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Milly Carlucci guida lo show che torna dopo 51 anni: "Saranno sei puntate articolate su sei temi diversi"

È stato uno dei simboli della Rai. Un titolo, un mito. Ma può bastare solo quella paroletta magica Canzonissima - a rinverdire i fasti del passato? Accarezza la leggenda ma, contemporaneamente, ne prende le distanze, Milly Carlucci. Perché riesumare (dal 21 su Raiuno) il più celebre degli show del sabato sera - dodici edizioni, dal 1958 al 1975, praticamente il pantheon delle celebrità tv: Mina, Manfredi, Panelli, Chiari, Vianello, Mondaini, Dorelli, Kessler, Corrado, Baudo, Carrà, Goggi - significa sfruttare una preziosa eredità, ma anche lanciarsi in pericolosissimi paragoni. "Lo so: Canzonissima rappresenta per tutti un ricordo magnifico - ammette subito Milly -. Anche se la maggior parte delle persone non l'ha effettivamente vista: l'ultima edizione è del 1975. Ma grazie a spezzoni e a sketch, continuamente riproposti dalla tv, ci sembra di conoscerla tutta e ne abbiamo un ricordo glorioso".