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Mentre una volta gli artisti sfidavano il sistema, oggi lo assecondano per non perdere consensi: così hanno imparato a cavalcare l'onda dell'indignazione a favore di social
Il 2025 sarà ricordato come l'anno degli artisti che si sono resi conto che la causa pro Pal funziona per aver qualche attenzione in più. In tanti sono saliti sul carro dell'attivismo negli ultimi 12 mesi, seguendo l'onda dalla parte che poteva dare loro maggiore rilievo e meno problemi, visto che lo schieramento con Israele, nel mainstream social, avrebbe potuto dare loro qualche grattacapo. L'hanno fatto con convinzione e sapendo quello che facevano? Per la maggior parte no, probabilmente non si sono nemmeno interessati nel merito ma è bastato qualche video social e qualche sondaggio di popolarità per capire che la parte pro Pal era quella più conveniente. Fiorella Mannoia no, lei dev'essere esclusa da questo gruppo: non perché non sia schierata anzi, è tra gli artisti più esposti in tal senso, ma a lei va riconosciuta la coerenza di esserlo sempre stata e non per mera convenienza.






