Monitorare la salute delle valvole cardiache nelle persone in cura per tumore. È quasi un comandamento assistenziale quello che emerge dallo studio CESAR, presentato all'EACVI 2025, congresso dell'Associazione Europea di Imaging Cardiovascolare della Società Europea di Cardiologia (ESC), presentato da Maximilian Autherith dell'Università di Vienna. Il motivo è semplice. Una patologia grave delle valvole cardiache sia essa insufficienza della tricuspide o della mitralica o la più nota stenosi aortica, interessa almeno sette persone su cento in trattamento per un cancro. E stiamo parlando solamente di valvulopatie riconosciute con tecniche di imaging cardiovascolare come l’ecografia trans-esofagea. Insomma: se i progressi nelle terapie antitumorali hanno portato ad un allungamento della sopravvivenza, bisogna tenere conto anche della salute del cuore. considerando anche che che alcuni trattamenti antitumorali possono causare tossicità cardiovascolare, che può portare a morbilità prematura tra i sopravvissuti al cancro, puntare sulla diagnosi precoce dei rischi valvolari appare di fondamentale importanza.

Malattie delle valvole cardiache, come si riconoscono e come si affrontano

L’importanza di curare le valvole