Anticipato nella mission letter consegnata dalla presidente Ursula von der Leyen al neo-commissario Glenn Micallef, la Commissione Europea ha presentato il Culture Compass for Europe, il nuovo piano strategico per orientare le politiche culturali del prossimo settennio programmatico. Il documento, che affronta alcune criticità strutturali del settore culturale e creativo come condizioni lavorative, restrizioni alla libertà artistica, accesso alla cultura fino all’impatto dell’intelligenza artificiale sulle pratiche creative, mira ad orientare le politiche culturali europee del Quadro Finanziario Pluriennale 2028–2034, che nell’attuale proposta vale già quasi 2.000 miliardi di euro.
Il Culture Compass è sostenuto da quattro strumenti politici trasversali che ne garantiscono l’attuazione e il monitoraggio nel tempo. In primis una Dichiarazione congiunta tra Parlamento europeo, Consiglio e Commissione che definirà i principi chiave che orienteranno le politiche culturali dell’Unione. A questa cornice si affiancherà il Rapporto sullo Stato della Cultura nell’Ue, che offrirà una valutazione periodica del settore, con un’attenzione specifica alla tutela della libertà artistica. Il rapporto con il mondo culturale sarà assicurato da un dialogo strutturato dell’Ue sulla cultura, concepito come piattaforma permanente di confronto con gli stakeholder. Infine, l’Eu Cultural Data Hub fornirà dati, analisi e indicatori condivisi per sostenere processi decisionali basati su evidenze solide e aggiornate.






