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Ultimo aggiornamento: 8:06

La commissione Anticamorra della Regione Campania saluta e chiude i lavori per fine legislatura con un dossier sull’uso abnorme degli affidamenti diretti per le forniture alle Asl campane nel periodo 2020-2023. Nei giorni scorsi la presidente uscente Carmela Rescigno (Lega), ricandidata e non rieletta in Consiglio, ha consegnato il rapporto nelle mani del procuratore di Napoli Nicola Gratteri. Dal documento risulta che nelle Asl di Caserta e Salerno la percentuale degli affidi diretti in alcuni lunghi periodi temporali ha raggiunto il 100%.

In generale, emerge come le strutture delle Asl preposte all’approvvigionamento di beni, servizi e lavori abbiano fatto un uso larghissimo degli affidamenti diretti, fino a superare in molti casi il 90% e comunque “in misura percentuale tale da destare non pochi dubbi e perplessità sulla legittimità dei relativi atti di affidamento” secondo Rescigno, che ricorda inoltre l’utilizzo di “numerose procedure negoziate senza la pubblicazione del bando di gara, che è prevista dalla legge”.

Il dossier è frutto dell’opera di un comitato di vigilanza e investigazione composto dai rappresentati di tutte le forze dell’ordine e della Direzione investigativa antimafia, tra cui il dirigente di Polizia Nicola Donadio, referente nazionale del Siulp. Del comitato ha fatto parte Salvatore Carli, consulente tecnico di diverse procure campane ed esperto in materia di appalti pubblici.