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In carcere per la tredicesima volta. Era libera per motivi di salute. Presa alla cerimonia funebre di un attivista
Narges Mohammadi è vestita di bianco. Sale sul palco, saluta la folla al microfono, senza indossare l'hijab. Canta il nome di Majidreza Rahnavard. Majidreza è un uomo impiccato a una gru durante un'esecuzione pubblica nel 2022 dal regime di Teheran. La gente grida slogan: "Morte al dittatore" e "lunga vita all'Iran". Poi qualcuno la strattona per un braccio, la invita a scendere. Le immagini quindi si confondono. Ma è tutto chiaro. La più famosa attivista d'Iran e Nobel per la Pace è stata arrestata dalla polizia. Si trovava a Mashhad per commemorare un avvocato trovato morto nel suo ufficio in circostanze poco chiare. Stava partecipando all'Hafteh di Khosrow Alikordi, la cerimonia che si fa dopo sette giorni dal decesso di una persona. Alikordi era un avvocato che difendeva gli attivisti e i giovani manifestanti incarcerati dalla Repubblica islamica. Con Mohammadi sul palco c'erano altri compagni di lotta, alcuni di loro sono stati pure fermati.
















