Si riaprono le porte del carcere per l'attivista iraniana premio Nobel per la pace Narges Mohammadi: con la sua inconfondibile chioma nera in bella vista a sfidare il regime degli ayatollah, la 53enne è tornata ad arringare la folla nel corso di una cerimonia dedicata a un avvocato per i diritti umani, morto in circostanze non chiare.
La polizia non ha gradito, e l'ha arrestata dopo averla percossa.
Il legale, Khosrow Alikordi, era un importante difensore degli attivisti incarcerati e delle famiglie degli uccisi e arrestati durante la rivolta del 2022, scoppiata dopo la morte in custodia di Mahsa Amini, fermata per aver indossato l'hijab in maniera ritenuta sbagliata dalla polizia morale. L'avvocato 45enne è stato trovato morto nel suo ufficio nella città nordorientale di Mashhad, ufficialmente per un infarto ma in circostanze che hanno spinto 81 avvocati tra i quali Nasrin Sotoudeh a chiedere alle autorità di fare chiarezza. L'ong Iran Human Rights, basata in Norvegia, afferma di avere "seri sospetti" che si tratti di un "omicidio di Stato". Del resto, Alikordi era stato arrestato diverse volte e condannato al carcere, all'interdizione dall'esercizio della professione forense e anche all'esilio, con l'accusa di "propaganda contro lo Stato".













