"Si tratta di una perizia che tutti aspettavamo, io lo dissi nel 2016, non era sufficiente per qualcuno, e quindi giustamente la procura ha richiesto l’incidente probatorio": il genetista Pasquale Linarello, che anni fa fu il primo ad associare il Dna di Andrea Sempio alle unghie di Chiara Poggi, lo ha detto a Mattino Cinque, la trasmissione condotta da Federica Panicucci su Canale 5. Il delitto è quello di Chiara, la 26enne trovata senza vita nella villetta di famiglia a Garlasco il 13 agosto del 2007. Per l'omicidio è stato condannato l'ex fidanzato Alberto Stasi, mentre nei mesi scorsi le indagini sono state riaperte e sotto la lente ci è finito Sempio, amico del fratello della vittima.

E nella recente relazione del perito Denise Albani, sarebbe stata trovata compatibilità tra il Dna trovato sotto le unghie della 26enne e la linea familiare dell'indagato. Una conclusione a cui Linarello era arrivato già nel 2016. Quando gli è stato chiesto cosa volesse rispondere a chi diceva che quella perizia valesse zero, lui ha detto: "È una cosa che sento ora, perché fino a poco tempo fa tutti si aspettavano che il perito si pronunciasse". A dargli supporto è stato il direttore del settimanale Gente, Brindani, pure lui ospite del talk, che è stato netto: "Questo signore è stato sbeffeggiato per nove anni, è stato deriso per nove anni, e lui è stato in attesa per tutto questo tempo, ora si sono persi nove anni".