Nella perizia svolta da Denise Albani non c'è solo la presenza del Dna riconducibile alla linea paterna di Andrea Sempio sui margini delle unghie di Chiara Poggi. Le analisi su tutti gli altri reperti scandagliati nell'ambito dell'incidente probatorio confermano che è stato trovato materiale riconducibile solo ai Poggi e ad Alberto Stasi. Nel lavoro della genetista sono riportati anche gli esiti degli esami su reperti mai sottoposti all'analisi genetica, Si tratta di un piattino di plastica, due vaschette vuote di fruttolo, un contenitore vuoto di Estathè con cannuccia, due contenitori di plastica della confezione del fruttolo, una confezione di plastica vuota contenente all'origine verosimilmente biscotti, un sacchetto di plastica di colore celeste utilizzato come pattumiera, un sacchetto contenente dei cereali.
Sul fondo del piattino è stato trovato il profilo genetico della vittima, così come sul Fruttolo e sulla confezione di cereali, mentre sulla cannuccia dell'Estathè quello di Alberto Stasi. Su tutti gli altri oggetti non si sono avuti risultati utili. Un altro capitolo dell'incidente probatorio era quello su oggetti già analizzati in passato ma con "esiti dubbi". Tra questi barattoli e tamponi. I profili genetici anche qui appartengono tutti a Poggi padre e figlia. Sul tappetino del bagno in particolare sono state trovate le loro tracce genetiche. Infine, è stata registrata la riconducibilità a un cadavere e a un medico legale della garza usata come tampone orale durante l'autopsia di Chiara Poggi.












