C'è il Dna di Chiara Poggi sul contenuto del sacchetto dell'immondizia sequestrata nella villetta di via Pascoli a Garlasco e l'unica traccia genetica diversa da quella della vittima appartiene ad Alberto Stasi.
Sono i primi risultati dell'incidente probatorio nell'ambito della nuova inchiesta sul delitto di Garlasco, che vede indagato Andrea Sempio per l'omicidio della giovane il 13 agosto del 2007.
Secondo quanto riferito da "Il Corriere della Sera", sul piattino di plastica, sul piccolo sacchetto azzurro dell'immondizia e sulle linguette dei due Fruttolo i tamponi eseguiti giovedì scorso negli uffici della Scientifica della questura di Milano avevano "raccolto" materiale biologico.
Tracce di Dna che una volta analizzati sono risultati appartenere a Chiara. Sempre di Chiara sarebbe il profilo genetico rintracciato sul sacchetto con i cereali avanzati, che il giorno dell'omicidio fu trovato sul divano e su cui è stato trovato un capello o un pelo (non è ancora chiaro se umano o animale) di tre centimetri nel secondo giorno di incidente probatorio.
L'unico profilo maschile individuato apparterrebbe invece a Stasi, il fidanzato della 26enne, condannato in via definitiva a 16 anni: sarebbe suo il Dna raccolto dal tampone sulla cannuccia di plastica del brick dell'Estathé.









