Contento che sia finalmente arrivata la perizia Albani, "è stato un grosso peso". Lo ha detto Andrea Sempio, indagato per l'omicidio di Chiara Poggi a Garlasco, intervistato ieri sera dal programma 'Quarto Grado' su Retequattro. Secondo Sempio, la perizia della dottoressa Denise Albani che attribuisce a lui il Dna trovato sotto le unghie della vittima, ma che per i suoi legali non vale nulla "in buona sostanza ha confermato quello che anche i miei consulenti mi ripetevano da mesi. Sono però molto contento che sia arrivata finalmente perché questa cosa del DNA è stato il grosso peso che ho avuto sulle spalle in tutti questi mesi. Però in giro vedo un sacco di interpretazioni un po’ tirate per i capelli, un po’ come se qualcuno volesse vederci del male a tutti i costi. A me è sembrata una perizia molto chiara e che ha appianato tantissimi punti. Quindi io sono contento che finalmente sia arrivata".
Come spiega quel Dna? Risponde Sempio: “L'unica cosa che mi viene da dire è che si parla di linea paterna, e tutti associano all'idea papà, nonno, fratelli, ma in realtà sarebbe la linea patrilineare, che in realtà prende da quando quell'Y, quella linea familiare, si è originata in Italia. Quindi in realtà, fosse anche quello, non è detto che sia per forza un mio parente diretto tutt'oggi. Può anche essere che 500 anni fa, quando si è creata la linea familiare che oggi è portato ai Sempio, in giro in Italia ci siano altre persone che condividono questa cosa e che oggi non siano imparentati con me”. E ribadisce la linea tenuta finora: “Allora ci sono sicuramente stanze in cui io passavo più spesso il tempo, che poi sono quelle che ho già raccontato più volte. Erano legate principalmente al fattore videogiochi, quindi la saletta al piano di sotto e la camera di Chiara. Quindi quelle erano le stanze dove io passavo più tempo e dove immagino ci sia stata più probabilità di contaminazione. Poi, in realtà, ci sono anche tanti altri punti che abbiamo ricostruito durante questi incontri. Quando sarà il momento ne parleremo, ne parleranno i miei consulenti”.






