La vendita di Repubblica e La Stampa sta mandando in tilt la sinistra. A parlarne, nella consueta letterina, anche Luciana Littizzetto. La comica torinese durante Che Tempo Che Fa se la prende con John Elkann, reo di voler dar via i quotidiani di cui è editore. "Pare che vendano il gruppo Gedi, dove c'è la Stampa, Repubblica, Radio DJ, Radio Capital, M2o.., Tutto quello che faccio io. Allora, ho preparato una letterina. Caro John Elkann, in finanza detto lupo fratello di Lapo, dell'Italia Stellantis cometa, stalliere di cavallino Ferrari. Nato il primo di aprile, ma il pesce lo sta rifilando a noi... Erede dell'Avvocato che fino a un certo punto ha fatto di Torino un diamante nel mondo. Solo che diamante è per sempre, ma a quanto pare noi di Torino invece no. Chi ti scrive, caro John, è una tua dipendente di Radio DJ a partita IVA. Pagamenti sempre puntuali, su questo niente da dire. Ti scrivo anche in quanto ex proprietaria di macchine Fiat, e quindi almeno mezzo battiscopa di una delle tue ville è stato finanziato dalla mia famiglia..". Insomma una questione quasi personale...".
A riguardo Littizzetto si dice "preoccupata di quello che sta succedendo a due grandi giornali e un po' di radio che tu vuoi vendere come è nel tuo diritto. Così come è nel nostro sentirci preoccupati, perché i giornali, quelli seri, sono da sempre il cane da guardia del potere. Sono la libera informazione, sono il pensiero critico, indipendente. E abbiamo paura che invece diventino altro nelle mani di chi possiede ormai grandi pezzi di mondo. Per questo i giornalisti sono in assemblea permanente, e per questo si sono trasformati in guerrieri Jedi, con le penne laser al posto delle spade. Perché, caro Elkann, non è che stai vendendo un chiosco di piadine, stai vendendo un pezzo importante della storia culturale italiana".













