SAN PAOLO (BRASILE) - Sotto le stelle del grande volley mondiale, questa volta è la Savino Del Bene Scandicci a scrivere la storia. Nella quinta finale iridata della sua avventura, la Prosecco Doc Antonio Carraro si deve arrendere alle toscane, che conquistano il primo titolo mondiale della loro storia, ribaltando ogni pronostico e interrompendo il dominio gialloblù. Nella finale numero 40 in 15 anni di Imoco, le pantere (Gabi miglior schiacciatrice del torneo e Lubian miglior centrale, ndr) trovano sulla loro strada una Scandicci perfetta, lucida e feroce nei momenti chiave con una Antropova, Mvp del torneo, mostruosa con 26 punti. Le ragazze guidate da Marco Gaspari, ex della gara, vincono una sfida che segna una svolta storica per il club toscano. Osasco padrone di casa invece si piazza terzo.

Dopo un torneo solido, le pantere non riescono a trovare le contromisure contro l'organizzazione e l'intensità di Scandicci, che cresce set dopo set e non concede margini di rimonta dopo aver vinto il primo set ai vantaggi 30-28. Si ferma così il monopolio internazionale di Conegliano, che non riesce ad aggiungere un nuovo trofeo alla sua ricchissima bacheca e resta con l'amaro in bocca come già successo contro Milano in Supercoppa. Dopo le sconfitte nella finale scudetto e di Champions delle scorse stagioni, la Savino Del Bene ribalta la storia conquistando il trofeo più ambito. Gli starting-six scelti da Santarelli e Gaspari sono quelli delle grandi occasioni, infortuni permettendo, con le due formazioni tirate a lucido. L'avvio è equilibrato, con Haak che rompe il ghiaccio con un ace a 99 km/h. Le due squadre viaggiano a braccetto finché, sul servizio di Lubian, Conegliano piazza due ace e allunga fino al 7-11.