Alle 15 in punto, la storia chiama. E la Prosecco Doc Antonio Carraro Imoco Conegliano risponde presente. Le Pantere staccano il biglietto per la finale (la terza stagionale, ndr) superando con un netto 3-0 l’Igor Gorgonzola Novara e prenotano l’ennesimo appuntamento con la leggenda: domani, ancora una volta, dall’altra parte della rete ci sarà la solita e temutissima Scandicci vincente nell’altra semifinale contro Chieri, anche se solo al tie-break. Davanti ai 12.327 dell’Inalpi Arena di Torino, con un centinaio di cuori gialloblù a colorare e farsi sentire sugli spalti, la squadra di Daniele Santarelli non tradisce le attese.
Lo fa senza soffrire troppo, contro una Novara mai doma che ripone tutte le sue attese su Tolok, top scorer con 24 punti, ma che da sola non può reggere tutto l’attacco dell’Igor. Con quella di domani salgono a dieci le finali di Coppa Italia raggiunte dalle Pantere, la settima consecutiva, in undici partecipazioni alla Final Four.
Lo spettacolo inizia ben prima dell’inizio della gara: sugli spalti un mosaico di colori, tifoserie vicine, cori che si intrecciano, il bello della pallavolo nei suoi giorni migliori. Una cornice degna di due semifinali da dentro o fuori. E in campo non è da meno. Santarelli, recuperata Lubian ma è fedele al suo sei base, si affida a Wolosz - Haak, Chirichella - Fahr, Gabi - Zhu, De Gennaro libero. Bernardi, che dà il meglio di sé quando si infuria con gli arbitri per un errore al video check negli ultimi istanti di partita, risponde con Cambi - Tolok, Squarcini - Bonifacio, Alsmeier - Herbots e De Nardi libero.









