Almeno 50 colpi di fucile contro le famiglie riunite in riva al mare per celebrare la festività ebraica di Hanukkah, il festival delle luci dell'ebraismo: è finito nel sangue, con una delle più gravi stragi d'odio antisemita al di fuori di Israele - 15 morti e almeno 29 feriti - un pomeriggio di festa a Bondi Beach, la celebre spiaggia di Sydney, in Australia.
I due uomini armati che hanno sparato e ucciso 15 persone durante una celebrazione ebraica sull'iconica Bondi Beach di Sydney erano un padre cinquantenne e suo figlio ventiquattrenne, ha dichiarato la polizia australiana. "Il cinquantenne è deceduto. Il ventiquattrenne è attualmente in ospedale", ha dichiarato il commissario di polizia del Nuovo Galles del Sud, Mal Lanyon, in una conferenza stampa. "Posso dire che non stiamo cercando altri autori di reato", ha aggiunto. Rivisto il bilancio delle vittime, quindici e non sedici come detto in precedenza.
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Mantenere la massima attenzione sui possibili obiettivi ebraici in Italia: è l'alert che era stato diramato in un circolare del Dipartimento della Pubblica sicurezza in vista delle elezioni dei rappresentanti dell'Unione della comunità ebraica italiana. Il provvedimento mira a un innalzamento delle misure su tutti i luoghi ritenuti 'sensibili' e verrà mantenuto anche nei prossimi giorni alla luce dell'attentato che si è verificato a Bondi Beach durante la festa ebraica di Hanukkah.













