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Tra i 123 scarcerati il Nobel Bialiatski: "La lotta continua". Gli Usa allentano le sanzioni

C'è un movimento nuovo, quasi controcorrente, nel gelo che da anni avvolge l'Europa orientale. Un segnale che arriva da Minsk e da Washington, e che potrebbe avere riverberi ben oltre i confini della Bielorussia. Gli Stati Uniti hanno avviato la revoca delle sanzioni sul potassio bielorusso, settore strategico dell'economia del Paese, mentre il presidente Lukashenko, su esplicita richiesta americana, ha risposto con un gesto di forte impatto politico e simbolico: la grazia a 123 detenuti (uno americano), molti dei quali prigionieri politici, cui si aggiungono altre 33 persone già liberate nelle scorse settimane. In totale, 156 scarcerazioni.

È lo stesso ufficio presidenziale di Minsk a legare la decisione alla nuova fase dei rapporti con Washington e agli accordi raggiunti con il presidente Trump. Un linguaggio inusuale, che parla di «fase pratica del processo di revoca di altre sanzioni illegali», e che considera questo