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Nuova denuncia sul carcere. Il via libera di Washington alle operazioni segrete

Nel carcere venezuelano di El Rodeo I lo stesso in cui da oltre un anno è detenuto l'italiano Alberto Trentini esplodono nuove denunce di torture, isolamento forzato e condizioni disumane. Il nostro cooperante era stato arrestato il 15 novembre 2024 mentre lavorava per l'ong Humanity & Inclusion e, da allora, è ostaggio del presidente de facto Nicolás Maduro, senza sapere di cos'è accusato né avere accesso ai suoi legali.

L'altroieri i familiari dei prigionieri politici hanno protestato davanti alla Procura generale di Caracas denunciando gli abusi sistematici nel carcere di Trentini con una serie di testimonianze dettagliate. A cominciare da quella di Hiowanka Ávila Rivas, sorella di un prigioniero condannato a 30 anni, secondo la quale nel Rodeo I quattro reclusi sono rimasti nudi per 21 giorni, ammanettati 24 ore su 24 e con cibo ridotto al minimo. Inoltre, da settimane nel carcere dove sono reclusi anche minori ed ultra-settantenni malati, sono vietate le visite e la consegna di cibo e medicinali, in palese violazione delle convenzioni internazionali. Le ong locali denunciano "violazioni flagranti", chiedendo l'ingresso di osservatori indipendenti nel Rodeo I mentre sullo sfondo si muove anche lo scenario geopolitico.