VENEZIA - Le carte in tavola sono cambiate nella tarda serata di venerdì. All’improvviso la leghista Alessia Bevilacqua, nella rosa per la provincia di Vicenza in considerazione dei voti ricevuti, ha comunicato al presidente Alberto Stefani che non se la sentiva di accettare la proposta di diventare assessore. Un po’ per l’impegno nel Comune di Arzignano di cui è prima cittadina, un po’ per la complessità di deleghe come Internazionalizzazione, Ue, Attrattività, Urbanistica, Identità veneta ed Enti locali.
Con la sua rinuncia è saltato un tassello “rosa” nel mosaico della nuova Giunta. E siccome le donne erano già state designate dalla Lega (Paola Roma più i consiglieri delegati Elisa De Berti e Morena Martini) e da Fratelli d’Italia (Valeria Mantovan), a quel punto l’onore e l’onere sono ricaduti su Forza Italia. Ecco allora la capogruppo uscente Elisa Venturini, che ha avuto l’appoggio diretto del leader nazionale Antonio Tajani, a scapito del non eletto Roberto Rigoni Stern. Pare che il coordinatore veneto Flavio Tosi si sia infuriato, ad ogni modo ieri si è dimesso per restare all’Europarlamento, liberando il posto per Alberto Bozza, già convocato per la seduta consiliare di insediamento. Nel frattempo la casella leghista e vicentina è stata riempita da Marco Zecchinato.







