Cormorani e pescatori sono ai ferri corti. Chi ha più diritto di catturare i pesci e mangiarseli? La legge protegge i primi, che al riparo dalle doppiette nel corso degli anni si sono moltiplicati. I secondi però non ci stanno, soprattutto quando gestiscono laghetti per la pesca svuotati dall’appetito degli uccelli acquatici. Tra i due contendenti è spuntato ora un terzo attore: il coccodrillo.
A Montesilvano, in provincia di Pescara, l’organizzazione non profit Nuovo Saline gestisce un lago per la pesca sportiva visitato dai cormorani, che spesso viaggiano in gruppi di centinaia di esemplari, hanno un’apertura alare che può raggiungere il metro e mezzo e un’abilità eccezionale nel catturare pesci, anche sotto al pelo dell’acqua. Guardando bene la piccola scia che fende la superficie nel lago, però, si nota da qualche giorno che lo specchio d’acqua è attraversato da un coccodrillo.
Non si tratta di un rettile vero, ma di una testa radiocomandata in vendita su internet a pochi euro. È pensata per chi vuole fare uno scherzo agli amici, ma l’associazione Nuovo Saline ha deciso di usarla come spaventapasseri acquatico, immergendola nel lago e facendola girare tra le sponde. All’iniziativa è stato assegnato sia un nome (progetto di ricerca Cormoshield) che un Iban, per chi volesse contribuire con il proprio denaro.






