Minacciano gli equilibri degli ecosistemi, ma sono anche potenzialmente nocivi per la salute umana. Ci sono il pesce palla maculato, segnalato per la prima volta in Italia nel 2013, con la sua neurotossina altamente tossica e una dentatura in grado di infliggere morsi dolorosi, e il pesce scorpione, sempre più diffuso nel Mediterraneo, a cominciare dallo Ionio. E ancora: il pesce coniglio scuro e il pesce coniglio striato, specie erbivore particolarmente invasive, le cui punture – particolarmente dolorose – possono causare problemi anche dopo la morte dell'animale.
Si chiama “Attenti a quei 4!” la campagna di allerta che per il secondo anno consecutivo Ispra e Cnr, in particolare con l’Istituto per le Risorse Biologiche e le Biotecnologie Marine, hanno lanciato per l’estate, suggerendo ai cittadini (in particolare subacquei e pescatori) di segnalare le specie aliene sorvegliate speciali.Un progetto in collaborazione con la piattaforma AlienFish, che mira anzitutto a informare la cittadinanza sulla presenza nei nostri mari di specie potenzialmente pericolose, la cui diffusione è fatalmente favorita dalla tropicalizzazione del Mediterraneo, e in secondo luogo a migliorare il monitoraggio attraverso la cosiddetta citizen science.






