Il massimo risultato con il mimino sforzo. Il Toro ritrova una vittoria che mancava dal 26 ottobre e soprattutto ferma l’emorragia delle tre sconfitte consecutive. Basta il gol di Vlasic dopo 27 minuti di gioco per piegare una Cremonese fin troppo rinunciataria e lontana parente di quella che ha saputo battere il Bologna nell’ultima trasferta. L’ex Davide Nicola sperava in un risultato diverso, mentre i granata possono tornare a respirare dopo settimane difficili che hanno portato anche al licenziamento in tronco del ds Vagnati. Era la prova della verità e il Toro in qualche modo l’ha superata: più con i nervi che con il gioco, vista la fatica della squadra di Baroni nel costruire azioni pericolose. Alla fine sono stati applausi per i giocatori, mentre prosegue la contestazione al presidente Cairo.
Paleari titolare, Casadei bocciato
Il Toro riparte dal 3-5-2, ma con due grandi novità: il ritorno in porta di Paleari e la bocciatura di Casadei a centrocampo (seconda panchina consecutiva dopo quella contro il Milan). Baroni rilancia così Gineitis, mentre in attacco si affida alla coppia Zapata-Adams con Simeone al rientro dall’infortunio dopo un mese. La partenza granata è lenta, anche perché le idee sono poche e la Cremonese controlla senza problemi. Il primo squillo è di Adams al 20’, bella parata di Audero, e sette minuti dopo arriva la rete di Vlasic (terzo gol casalingo consecutivo) dopo un assist di Zapata favorito dal tocco involontario di Baschirotto. Il Toro, però, rischia di perdere subito al vantaggio: al 29’ Paleari respinge la rovesciata dell’ex Bonazzoli e al 31’ Lazaro innesca Vardy con un retropassaggio folle che l’inglese non riesce a sfruttare.







