REGGIO EMILIA. Ci pensa sempre Vlasic. Come contro la Cremonese, è il numero dieci granata a regalare una vittoria preziosissima per un Toro che non vinceva la partita prima di Natale dal 2016. Nove anni dopo, dunque, il tabù viene sfatato contro il Sassuolo che vantava uno dei migliori inizi in Europa per una neopromossa con 21 punti in 15 partite. Il rigore del croato al 20’ della ripresa, terzo centro consecutivo e quarto in questo campionato, spiana la strada dopo una partita molto fisica e piena di errori: i granata fanno così il bis dopo l’1-0 di sabato scorso e tornano a vincere in trasferta dopo quasi cento giorni (successo a Roma).

Codice Toro: così stanno cambiando i granata che ora cercano conferme contro il Sassuolo

Tutte ottime notizie per Baroni, che blinda la sua panchina e adesso può chiudere il girone d’andata nel modo migliore sfidando Cagliari, Verona e Udinese. La grande paura è passata e ora il Toro può davvero tornare a sorridere insieme ai suoi 1.200 tifosi che hanno fatto festa a Reggio Emilia.

Rigore cancellato

Il Toro deve reinventarsi la difesa, visto che Coco e Masina sono impegnati in Coppa d’Africa, e così Baroni vara l’inedito trio Tameze-Maripan-Ismajli. I compiti saranno limitati nel primo tempo, anche perché il Sassuolo non può contare sugli infortunati Berardi e Pinamonti con Grosso “costretto” a varare il tridente Volpato-Cheddira-Laurientè. Che ci prova al 6’, colpendo una traversa clamorosa con Cheddira, ma l’azione era viziata dal fuorigioco iniziale di Laurientè.