Roma, 13 dic. (askanews) – “Non ripetere gli errori del passato e incentivare solo ciò che genera valore e Pil”. Secondo, “dare energia a costo più basso alle imprese” Tarzo, “fare investimenti sugli impianti, che possono essere potenziati”, ad esempio l’idroelettrico: è la ricetta per contenere i costi dell’energia spiegata da Flavio Cattaneo, amministratore delegato di Enel durante un intervento ad un dibattito ad Atreju.

“Enel – ha ricordato – oggi ha una quota di produzione di poco superiore al 10% dell’energia in Italia. Per individuare soluzioni al problema del prezzo dell’energia dobbiamo ragionare senza demagogia e fare alcune distinzioni”.

“È vero che ci sono settori energivori a rischio di delocalizzazione, e vanno aiutati, perché per loro l’energia rappresenta il 30/35% dei costi, ma si tratta di aziende che pagano il prezzo all’ingrosso. Per le famiglie, grazie al costo delle reti che è una voce della bolletta che in Italia è più bassa, la differenza con gli altri paesi europei è contenuta. Va capito cosa è successo ai prezzi – ha proseguito il manager -: fino al 2015 la differenza tra Italia e Spagna era di 25/30 euro al megawattora, poi per un quinquennio il prezzo si è allineato, fino al 2020, quando il divario si è accentuato”.