Enel impegna 53 miliardi di investimenti – più di due manovre di governo – fino al 2028, su business integrato e reti, consolidando il posizionamento di player europeo. Con il Piano al 2025 «abbiamo promesso e abbiamo mantenuto» e per questo quello che presentiamo oggi (ieri, ndr) «è credibile», ha spiegato Flavio Cattaneo, ad di Enel, illustrando il nuovo piano 2026-2028 davanti agli analisti, a Palazzo Castiglioni, nel centro di Milano, con alle spalle una scenografia policroma.
I pilastri del piano hanno subito riscosso l’apprezzamento del mercato: il titolo ha aperto a circa +3% per accelerare e chiudere a +6,8%. «Siamo pronti a investire nelle geografie giuste e nel momento giusto»: in Europa (Italia, Spagna e Germania) e negli Usa. La domanda di energia è prevista in forte e continua crescita, spinta da mega trend globali come data center e intelligenza artificiale. Sul Dl bollette e sulla reazione molto positiva della Borsa, Cattaneo ha aggiunto in conferenza stampa: «Noi abbiamo spiegato gli impatti e come agiremo dal punto di vista manageriale e la Borsa vede il futuro. L’Italia farà meno margini ma l’estero ne farà di più e questo spiega il rialzo del titolo. Alla Borsa piace perché è un piano a basso rischio». Enel punta sugli investimenti nelle rinnovabili, «muovendoci per primi, potremo migliorare i nostri margini e ottimizzare il nostro asset value, prendendo due piccioni con una fava. Se il prezzo dell’energia salirà, come prevediamo, il valore degli asset si alzerà».










