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13 DICEMBRE 2025
Ultimo aggiornamento: 8:00
C’era una volta, in un regno non troppo lontano, una giovane principessa — chiamiamola Bella. Viveva serena, finché la solita strega invidiosa, quella degli specchi magici e delle stories filtrate, non le sussurrò: “Specchio, specchio delle mie brame, chi è la più bella del reame?”. Da quel momento cominciò la trasformazione. Prima un filler innocente, poi un botox “preventivo”, poi un ritocchino per “armonizzare” il profilo, uno per “illuminare” lo sguardo, uno per “bilanciare” il terzo medio. E a forza di perfezionare, aggiustare, lisciare, gonfiare e ritoccare, Bella iniziò a perdere ciò che aveva sin dall’inizio: la sua unicità.
Il risultato? Non più principessa, ma una versione sempre più simile alla strega stessa — non per cattiveria, ma per abuso di incantesimi estetici. Finché lo specchio — quello vero, non quello dei filtri — non riuscì più a capire chi avesse davanti.







