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L'ex Inter, attuale presidente della federcalcio del suo Paese, non ha intenzione di cedere: è caos
È caos totale in Camerun, dove lo scontro frontale tra l'attuale presidente della Federcalcio Samuel Eto'o e il ministro dello Sport Narcissus Muel Kombi ha portato a una situazione assurda, con due diversi allenatori per due distinte liste di convocati: il tutto a pochi giorni dall'inizio della Coppa d'Africa, che si aprirà con l'incontro tra i padroni di casa del Marocco e le Comore in programma al Prince Moulay Abdellah Stadium domenica 21 dicembre alle ore 20.00.
Fallita in modo clamoroso la qualificazione ai prossimi Mondiali 2026, i Leoni Indomabili, che con 5 trofei in bacheca sono la seconda nazionale più vincente della competizione alle spalle dell'Egitto a quota 7, cercano l'immediato riscatto puntando al bersaglio grosso pur da non favoriti. In patria, tuttavia, l'attenzione mediatica non è incentrata tanto sulle vicende che vedranno l'11 camerunense tentare di sollevare al cielo del Marocco una coppa che manca dal 2017, quanto su ciò che sta accadendo fuori dal campo e che avrà inevitabili ripercussioni anche dal punto di vista sportivo.






