La Coppa d’Africa si avvicina: primo pallone il prossimo 21 dicembre, in campo i padroni di casa del Marocco e le Comore. Alla vigilia di Natale poi toccherà alla squadra storicamente più suggestiva dell’Africa subsahariana, quella che per prima è riuscita a sfidare alla pari le grandi di Europa e Sud America. E’ il Camerun. La marcia di avvicinamento ha però evidenziato dei problemini, tanto che i Leoni più che indomabili (il loro alias) sono un po’ irrequieti. Inevitabile per una squadra che, incredibile ma vero, almeno al momento ha due ct.
Capo Verde ai Mondiali: l’attaccante che segnò al Napoli, il ct col nome d’arte e la Basilicata
di Luigi Panella
All’inizio c’era Brys
Tutto parte dalle qualificazioni ai mondiali: ct Marc Brys, belga, girone apparentemente facile con Capo Verde insidia maggiore. Risultato: capoverdiani a fare festa nazionale e Leoni agli spareggi. Anche lì però buttati fuori dalla Repubblica Democratica del Congo. Onta inaccettabile per il presidente federale Samuel Eto’o, da dirigente la stessa grinta feroce che aveva nell’Inter. Esonera Brys e chiama David Pagou, passato da preparatore atletico, poi la scalata. Tutto chiaro, anzi no. Il ministrero dello sport, chiamato a ratificare la scelta, non viene infatti minimamente preso in considerazione.







