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Ultimo aggiornamento: 16:03

Tutto il Camerun parla di Samuel Eto’o. E questa volta non per le sue gesta calcistiche che hanno fatto la storia del paese africano, ma per una serie di reati di cui l’ex calciatore di Inter e Barcellona è accusato. Eto’o è infatti al centro di una bufera giudiziaria che rischia di rovinare l’intera immagine del calcio camerunese. Attuale presidente della Federazione Camerunese di calcio (FECAFOOT), Eto’o è stato accusato di diversi reati dopo che una coalizione di dirigenti calcistici del Paese, guidata dall’avvocato internazionale Emmanuel Nsahlai, ha avviato una serie di azioni legali e internazionali.

Le denunce – come riporta il Mundo Deportivo – sono state presentate al Ministero dello Sport e dell’Educazione Fisica del Camerun, al Comitato Etico della FIFA a Zurigo e alla Confederazione Africana di Calcio (CAF). Nelle varie richieste si chiede la revisione degli statuti della FECAFOOT, la sospensione provvisoria di Eto’o dai suoi incarichi e la trasmissione dei fascicoli alla FIFA per un’inchiesta più ampia.

Al centro delle accuse per l’ex attaccante del Barcellona ci sono la condanna di Eto’o in Spagna per frode fiscale (22 mesi di carcere, pena sospesa) risalente al 2022, presunti casi di corruzione e combine di partite della seconda divisione del Camerun, conflitto d’interessi con la società di scommesse 1xBet (di cui Il Fatto ha ampiamente parlato), il presunto dirottamento di circa 1,5 milioni di dollari provenienti da amichevoli internazionali contro Messico, Russia e Corea, la sospensione arbitraria per dieci anni del dirigente Guibai Gatama, accusato di essere voce critica all’interno della federazione, riforme statutarie considerate mirate a limitare la concorrenza elettorale.