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Ultimo aggiornamento: 8:00 del 11 Ottobre

“A’ pizza de fango der Camerun!” Ve la ricordate? Era una gag di Cinzia Leone nei panni della signorina Vaccaroni che nel 2013, ai tempi della crisi economica, ironizzava sul fatto che ci svalutassimo anche rispetto alla “pizza di fango” del Camerun.

Il Camerun è grande come la Svezia, ha una popolazione pari a circa metà di quella italiana (28 milioni di abitanti) e di questi circa 10 milioni vivono sotto la soglia di povertà (1,24 dollari giorno). La cosiddetta economia informale (leggi: lavoro nero, piccoli lavori alla giornata) rappresenta oltre il 90% dell’occupazione totale. Oltre il 62% della popolazione del Camerun ha meno di 25 anni.

Bene, è in questo scenario che domenica prossima 12 ottobre i camerunensi saranno chiamati a votare per eleggere il presidente della Repubblica, con l’attuale presidente Paul Biya – al potere dal 1982 – che si presenta per l’ottavo mandato consecutivo forte di un apparato che ha saputo blindare il potere per oltre quattro decenni. Ah dimenticavo, Paul Biya ha 92 anni: perfetto dunque per rappresentare voci e istanze di circa 18 milioni di ragazzi della Gen Z camerunense! No?