Stai utilizzando Internet Eplorer: è un browser molto vecchio, non sicuro, e non più supportato neanche da Microsoft stessa, che l'ha creato.

Per favore utilizza un browser moderno come Edge, Firefox, Chrome o uno qualunque degli altri a disposizione gratuitamente.

La federazione senegalese non cede di un millimetro, sfida la Caf e continua a tenersi la coppa: cosa accadrà ora

La nazionale del Senegal, forte del sostegno non solo della locale federazione di calcio ma dell’intero Paese, non ha intenzione di arretrare di un millimetro: la Coppa d’Africa, vinta sul campo resta nelle mani dei Leoni di Teranga. La squalifica inflitta dalla Caf, che ha deciso di assegnare in secondo grado di giudizio il trofeo al Marocco, non ha avuto alcuna conseguenza immediata, pur essendo trascorse quasi due settimane dalla sentenza.

Nei giorni scorsi, con la cassa di risonanza dei social media, il Senegal aveva già messo in atto varie forme di protesta, immortalando la Coppa nello studio del Presidente della Repubblica Bassirou Diomaye Faye, consegnandola simbolicamente nelle mani dei soldati in una base militare o girando un video in cui il ct Pape Thiaw compare accanto a un leone simbolo del Paese africano. Il messaggio è chiaro: la decisione della Caf di assegnare la vittoria a tavolino al Marocco è ritenuta iniqua, e il Senegal si terrà il trofeo fino al momento in cui non arriverà la decisione del Tas di Losanna, a cui è stato subito presentato ricorso. Dal canto suo, il Marocco continua a far pressioni per farsi consegnare la Coppa d’Africa, in un tira e molla che sta gettando fango e ombre sull’intera competizione e in generale sul calcio africano.