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Ultimo aggiornamento: 17:30

Ci sono cose che non pensi di scrivere mai. E invece eccoci qui: a parlare bene – perlomeno in parte – degli Afterhours, di una band che non ho mai amato davvero e di un frontman, Manuel Agnelli, che più volte ho ammesso mi stia sulle scatole. Non sempre – a tratti. È un problema mio, lo so. Ma la musica non chiede simpatie, chiede lucidità. E Ballate per piccole iene, vent’anni dopo, resta un disco che ha inciso.

La reunion del 2025 ha avuto un senso preciso, e il libro che ne racconta il viaggio, pubblicato da Rizzoli, apre uno squarcio raro su ciò che un concerto può ancora essere. Nei consueti nove punti di questo blog voglio oggi raccontare questa storia.

Cominciamo.