Nel corso dei secoli le terre del Ducato di Parma e Piacenza hanno ospitato alcune delle stirpi e delle personalità più guerriere d’Italia, basti citare il duca Alessandro Farnese che si coprì di gloria da Lepanto alle Fiandre. In parallelo, il territorio si guarnì di castelli, ognuno dei quali faceva da usbergo a una famiglia di nobili in lotta per il predominio locale. Oggi il clangore delle armi non si sente più e la scoperta di rocche, fortezze, regge e manieri è un’attrazione per i viaggiatori che (oltretutto) possono rifocillarsi con le rinomate specialità culinarie locali.
Immagine notturna del Mastio e del Borgo di Vigoleno, in provincia di Piacenza
La Reggia di Colorno (Parma) che fu residenza estiva di Maria Luigia D’Austria
È operativa una Associazione dei Castelli del Ducato di Parma, Piacenza e Pontremoli, nota anche col nome breve Castelli del Ducato, che federa numerosi luoghi storici non solo nelle province di Parma e Piacenza ma anche in quelle di Reggio Emilia, Cremona e Massa Carrara. Citarli tutti quanti sarebbe lungo, ma il sito EmiliaRomagnaTurismo propone (a titolo di esempio) un tour da compiere in 48 ore che comprende sette castelli e palazzi. Cioè questi:
Reggia di Colorno, già residenza estiva di Maria Luigia D’Austria, oggi ospita Alma, cioè la Scuola internazionale di cucina italiana.






