Negli ultimi anni abbiamo assistito a una progressiva trasformazione del volto urbano, guidata dall’adozione delle logiche di “smart city” nelle agende di molte amministrazioni locali. Secondo il più recente report dell’Osservatorio Smart City del Politecnico di Milano, nel 2024 il mercato delle soluzioni per città intelligenti ha superato la fatidica soglia del miliardo di euro, con una crescita del +5% rispetto all’anno precedente. Il risultato, per quanto importante, pone l’Italia al di sotto della media europea e trova conforto in due indicatori fra i tanti: circa il 42% dei comuni del Belpaese ha attivato almeno un progetto “smart” nel corso degli ultimi dodici mesi mentre il 91% dichiara l’intenzione di intraprendere iniziative analoghe entro la fine del 2026.

Per quanto riguarda gli investimenti, questi si concentrano soprattutto in due ambiti, da una parte l’illuminazione pubblica (che pesa per circa 240 milioni di euro, circa il 23% del totale della spesa destinata ai progetti di digitalizzazione delle città) e dall’altra la smart mobility (che vale circa 215 milioni, più o meno il 20% del totale). Altre iniziative degne di nota sono relative inoltre a sicurezza/sorveglianza, comunità energetiche rinnovabili (CER), gestione intelligente dei rifiuti, efficienza energetica e servizi “smart” per i cittadini.