Roma, 11 dic. (askanews) – Una serie di riunioni che si susseguiranno anche nei prossimi giorni. In vista di una settimana, la prossima, che Ursula von der Leyen, considera “decisiva” per il conflitto in Ucraina. L’Europa prova a fare muro a favore di una pace “giusta e sostenibile” che – sono sempre le parole della presidente della Commissione – non contenga “i semi di futuri conflitti”. Oggi la presidente del Consiglio, Giorgia Meloni, ha partecipato a una videoconferenza con la coalizione dei Volenterosi e il leader di Kiev, Volodymyr Zelensky. Ed è possibile che lunedì voli a Berlino per prendere parte a un vertice al quale però, come ha spiegato il Cancelliere tedesco Friedrich Merz, non si sa ancora se parteciperà anche Donald Trump.

E proprio il ruolo degli americani in questo processo di pace resta il passaggio più delicato per l’Unione che vuole scongiurare un loro disimpegno. “Stiamo lavorando affinché le garanzie di sicurezza includano serie componenti di deterrenza europea e siano realmente affidabili”, ha dichiarato Zelensky, rimarcando che la presenza e il sostegno degli Stati Uniti restano essenziali per questo obiettivo strategico. Ulteriori colloqui di pace tra americani e ucraini con gli europei dovrebbero proseguire sabato a Parigi, dove è prevista anche la presenza dell’Italia con il consigliere diplomatico della premier, Fabrizio Saggio.