Il governo ha presentato in commissione Bilancio al Senato una serie di riformulazioni di emendamenti che recepiscono gli accordi in maggioranza sulle modifiche alla manovra: si va dagli affitti brevi alle banche, alla Tobin tax e i dividendi. Ora i presentatori dovranno far sapere se accettano la modifica e la commissione è convocata per questo domani alle 11 mentre alle 18 scade il termine per i sub-emendamenti. Nella giornata di domenica - riferiscono le opposizioni - si terranno incontri bilaterali e la commissione si riunirà poi in serata ma con tutta probabilità - si spiega - le votazioni non partiranno prima di lunedì
Stretta sui dividendi solo per partecipazioni sotto il 5% o 500 mila euro
Viene ridotto l’impatto della stretta sui dividendi introdotta dalla manovra. Una riformulazione del governo relativa all’articolo 18 cambia infatti le condizioni di esclusione dal trattamento fiscale dei dividendi percepiti dagli imprenditori e dalle società o enti residenti: l’accesso al “regime della cosiddetta ’esclusione’, previsto come strumento di contrasto ai fenomeni di doppia tassazione” - si legge nella relazione tecnica - è quindi limitato ai dividendi derivanti da partecipazioni detenute direttamente o indirettamente tramite società controllate superiori al 5% o di importo superiore a 500mila euro. Il gettito stimato nella Relazione tecnica parte da 22,7 milioni nel 2026 per salire a 32,9 milioni a regime dal 2029.











