Sono arrivate alla spicciolata le prime modifiche volute o riscritte dal governo alla Manovra finanziaria. Chiamarli maxi-emendamenti forse è un po’ troppo. La pratica parlamentare non lo permette più. Ma è stata una serie di interventi che, per la gran parte, ha rivisto e riformulato le proposte presentate dai senatori. A partire dai grandi temi della legge di Bilancio di quest’anno: tassazione su banche, dividendi e affitti brevi. Tutte proposte da mettere a punto per non far saltare la quadra delle coperture e mantenere i saldi di bilancio inalterati. Tra nuovi balzelli e ritocchi alle aliquote il governo ha recuperato il miliardo necessario a cambiare il disegno di legge di Bilancio.

Ecco quindi arrivare un rincaro per le polizze sugli automobilisti. Quelle per gli infortuni conducente sono state equiparate al prelievo sull’Rc Auto. Una misura che di fatto dà ragione all’Agenzia delle Entrate nei contenziosi con le assicurazioni che fanno da sostituto d’imposta per le tasse che alla fine ricadono sui conducenti. Infatti oggi quelle sull’infortunio degli autisti sono al 2,5%, mentre l’Rc Auto al 12,5%. Per il Fisco tale disallineamento non ha senso di essere e ha chiesto indietro un miliardo. L’intervento in manovra, dal quale arriveranno 100 milioni, non è retroattivo. Ma da ora in poi le diverse polizze avranno la stessa aliquota con potenziali rincari per i sottoscrittori.