L’amilina è un ormone prodotto naturalmente dal nostro organismo che regola i livelli di glucosio presenti nel sangue, promuove la sazietà e rallenta lo svuotamento gastrico. È considerato il bersaglio terapeutico più promettente per la prossima generazione di farmaci anti-obesità che potrebbero presto affiancare gli analoghi di Glp-1. E le sperimentazioni cliniche continuano a confermarlo: uno studio pubblicato su Lancet dimostra infatti l’efficacia di eloralintide, un nuovo agonista selettivo del recettore dell’amilina che ha un effetto rapido, duraturo e dose-dipendente sulla perdita di peso, che a 48 settimane è simile a quello dei farmaci attualmente in uso.

L’Oms promuove i farmaci anti-obesità. E detta la linee guida sul loro utilizzo

01 Dicembre 2025

Un farmaco promettente

Eloralintide è un farmaco progettato per avere un’azione prolungata, che viene somministrato in un’unica iniezione sottocutanea una volta a settimana. L’azienda produttrice, Eli Lilly, sostiene che la molecola sia più selettiva di quelle presenti in altri farmaci in fase di studio, e che questo lo renda potenzialmente più efficace, e anche più adatto per essere combinato con gli analoghi di Glp-1 e Gip, e ottenere così un effetto sinergico sulla perdita di peso e sulla salute cardiometabolica.