Caro Direttore, da appassionato di geo politica, spesso mi faccio delle domande sul Presidente Americano Donald Trump. Durante il primo mandato, l’ho apprezzato parecchio, soprattutto in politica estera. Adesso confesso, come credo la maggioranza della persone, che, del suo comportamento non ci capisco poco o niente. Tutti questi cambiamenti repentini di pensiero, che siano dovuti al fatto che, comunque vada, non potrà più essere eletto, che ci sia l’interferenza dell’età o che la sua politica possa portare a risultati, spero positivi, ma che è praticamente impossibile capire?
Alvise Lorenzo Sandi
Caro lettore, lei si chiede quale sia il vero Trump. Credo che sia esattamente quello che vediamo. Un presidente americano che procede a zig zag tanto sulla politica economica come su quella internazionale, che non si fa problema alcuno a contraddirsi, che fa annunci, poi ci ripensa e magari fa anche dietrofront. Non c’è differenza sostanziale tra il Trump che impone i dazi a un paese e quello che poi li cancella per poi rimetterli. Non è un Trump diverso dall’altro quello che prima bistratta in diretta tv Zelensky poi si fa immortalare in un lungo e amichevole faccia a faccia con il leader ucraino in Vaticano prima dei funerali di Bergoglio. È sempre lo stesso presidente americano. È il suo stile, inconfondibile va riconosciuto, di far politica. Uno stile che, innanzitutto, riflette la sua personalità. Un uomo fortemente egocentrico, e quindi convinto di poter dire tutto e anche il suo contrario.











