Roma, 11 dic. (askanews) – “Il PNE 2025 restituisce l’immagine di un Policlinico con livelli di qualità clinica complessivamente solidi, soprattutto nelle aree tempo-dipendenti e nei percorsi ad alta specializzazione. Gli esiti migliori della media nazionale in indicatori come infarto, ictus, BPCO e insufficienza renale, insieme ai dati dell’ortopedia, confermano la buona tenuta dei nostri processi. Il Piano ci fornisce informazioni utili, che ci aiutano a capire dove intervenire e a orientare il lavoro di miglioramento continuo che un’azienda ospedaliera deve garantire”. Lo ha detto il direttore generale del Policlinico di Bari, Antonio Sanguedolce.
Dai dati del Piano Nazionale Esiti 2025 di Agenas, emerge che per l’area osteomuscolare, con 290 protesi d’anca e 206 protesi di ginocchio, il Policlinico di Bari si conferma la prima struttura pubblica della Puglia per volumi complessivi di chirurgia protesica in questa specialità.
Nell’area cardiocircolatoria e sistema nervoso, per l’Infarto Miocardico Acuto (IMA) il Policlinico registra una mortalità a 30 giorni pari al 5,33%, un valore inferiore alla media italiana (6,78%), stessa cosa per lo scompenso cardiaco congestizio che ha una mortalità a 30 giorni di 9.39% a livello nazionale rispetto al 5.48% dell’ospedale universitario barese.












