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9 DICEMBRE 2025

Ultimo aggiornamento: 14:04

Quasi due ospedali su 10, tra pubblici e privati, sono rimandati sulla base della valutazione di criteri standard di qualità dell’assistenza. La maggioranza si trovano al Sud. Il quadro emerge dal Piano nazionale esiti 2025 curato dall’Agenas: in totale sono 198 le strutture rimandate su 1117 esaminate (quasi il 20%) e che dovranno essere sottoposte a un processo di revisione della qualità tramite audit. Il report è stato presentato oggi al ministero della Salute. Lo scorso anno gli ospedali rimandati erano stati 239: 68 di tali strutture hanno superato la criticità, mentre 26 nuove strutture sono state identificate quest’anno.

In particolare gli ospedali rimandati per la revisione degli standard di qualità sono: 51 in Campania, 43 in Sicilia, 19 nel Lazio, 19 in Puglia, 14 in Lombardia, 11 in Calabria, 10 in Sardegna, 7 in Piemonte, 5 in Abruzzo, 5 in Basilicata, 3 in Liguria, 2 in Veneto, 2 nelle Marche, 2 in Toscana, 1 in Molise, 1 in Friuli Venezia Giulia, 1 P.A. Bolzano, 1 in Emilia Romagna, 0 in Val d’Aosta, 0 P.A. Trento, 0 in Umbria, per un totale di 197 strutture. In particolare, segnala Agenas, “le strutture che mostrano livelli bassi o molto bassi di aderenza agli standard di qualità sono risultate 14: si tratta di piccole realtà ospedaliere valutate su poche aree cliniche, mentre nessuna tra le strutture plurispecialistiche più grandi mostra situazioni di gravi criticità”. Al tempo stesso, continua Agenas, “le strutture che ottengono livelli di valutazione alti/molto alti su tutte le aree valutate sono di poco superiori al 10 per cento di quelle complessivamente analizzate”, e sono pari a 189 strutture su 117 valutate.