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La qualità dei servizi migliora, resta il divario Nord-Sud. Savigliano, Giovanni XXIII e Humanitas al top
Meglio ma ancora non benissimo. L'Italia degli ospedali fa dei passi avanti ma le criticità restano molte, soprattutto nel Sud del Paese. È questa la fotografia annuale dell'Agenzia nazionale per i servizi sanitari regionali (Agenas) che nell'edizione 2025 del "Programma nazionale esiti" analizza i livelli dell'assistenza sanitaria, riferiti all'attività ospedaliera erogata nell'anno 2024 da 1.117 ospedali pubblici e privati. Sono 15 gli ospedali al top con le eccellenze concentrare interamente al Nord, con una sola eccezione, Il Federico II di Napoli, capofila del Sud. In totale quasi due ospedali su 10 sono rimandati per la qualità delle prestazioni. Ed è proprio in Campania il quadro più critico, con ben 51 strutture ritenute sotto gli standard di valutazione. "Ma non è una classifica", precisa l'Agenas. E anche il ministro della Salute Orazio Schillaci spiega che si tratta di "uno strumento di monitoraggio essenziale per comprendere la sanità del presente e soprattutto per programmare la sanità del futuro".











