«Avevo il physique du rôle: capelli ricci gonfi, portavo un maglione marrone di Ferré grande, che sembrava un saio. Ugo Porcelli mi guardò: “Sembri un fratacchione… Lo faresti un frate?”. Avrei fatto qualsiasi cosa. Mi svenai per comprare una cinepresa. Tornai in Sicilia per ispirarmi, mi misi davanti all’obiettivo: 45 minuti a ruota libera, da solo. Mia sorella diceva: “Questo è pazzo”. Per errore ho cancellato il nastro, c’erano cose bellissime». Così Nino Frassica raccontava, in un’intervista a Repubblica, la genesi di frate Antonino da Scasazza, il personaggio di Quelli della notte che insieme al “bravo presentatore” di Indietro tutta fecero da trampolino di lancio per il suo talento, fatto di humor e nonsense, che da allora non ha mai fatto una piega. Compie oggi 75 anni Antonino Frassica da Messina, uno dei personaggi più amati della storia della nostra tv, attore e conduttore amatissimo.

Il "salotto" di "Quelli della notte"

Nato l'11 dicembre 1950, Frassica deve l'inizio della sua carriera a Renzo Arbore. L’aveva conosciuto, come lui stesso ha raccontato, grazie a un curioso messaggio lasciato sulla sua segreteria telefonica. I primi passi accanto allo showman pugliese nel programma radiofonico Radio anghe noi, poi il fenomeno Quelli della notte e Indietro tutta. Il resto lo ha fatto il talento, manifestato prevalentemente con un humour surreale e discorsi nonsense che non smettono di divertire i suoi fan. «Mi viene naturale, è un modo di vedere la vita – ha raccontato sempre a Repubblica – quello di Don Matteo e quello di Fazio sono due pubblici diversi, questo mi piace. Nella serie faccio la commedia, c’è una storia da rispettare. Da Fabio posso inventare».