Avvertenza: non essendo autolesionisti come la sinistra antagonista, non intendiamo fare pubblicità a libri che hanno il diritto di essere esposti ovunque, ma che tuttavia non acquisteremmo né consiglieremmo mai. Basterà dire che, tra gli editori che espongono in fiera, ce ne sono alcuni che rappresentano il megafono degli antifà di tutta Italia, e che propongono testi sovrapponibili in tutto o in parte al programma politico-tra-molte-vigolette di Ilaria Salis: abolizione delle carceri, assalti alla polizia, legittimazione della violenza politica.

E la prova l’abbiamo mostrata noi di Libero, raccontando ieri l’accerchiamento che abbiamo subito sabato assolutamente non casuale. In prima fila, a coordinare il tutto, c’era infatti una sagoma ben riconoscibile: quella di Mattia Tombolini. Ex militante della sinistra radicale romana e legato al centro sociale “Alexis”, è, come riporta Il Giornale, «assistente locale» di Ilaria Salis al Parlamento europeo. Avendo rammendato fin da subito molte delle iniziative nate per escludere l’editore Passaggio al Bosco da “Più Libri Più Liberi”, Tombolini incarna alla perfezione il volto “politico” e assolutamente non spontaneo del sit-in che ha portato a chiusure temporanee di stand condito da cori, insulti, spintoni, e culminato davanti ai libri di PaB.