Il presidente cinese Xi Jinping ha riunito oggi il Politburo, l’organo decisionale più ampio al vertice del Partito comunista: la riunione è servita per definire le linee guida del prossimo anno basate su iniziative «macroeconomiche più proattive ed efficaci», in una congiuntura dell’economia che rimane «generalmente stabile».
In particolare, in base a quanto riferito dai media statali, la Cina punta nel 2026 ad «aumentare la domanda interna, a ottimizzare l’offerta, a promuovere la nuova crescita e a rivitalizzare le attività esistenti». Previste, inoltre, «misure fiscali più attive e una politica monetaria moderatamente accomodante».
La leadership comunista si è impegnata a «coltivare nuovi motori di crescita, stabilizzando al contempo l’occupazione, i mercati e le aspettative delle imprese», con un focus alla necessità «di costruire un mercato interno solido, di migliorare il coordinamento delle politiche e di rafforzare il supporto anticiclico e interciclico». Allo stesso tempo, è anche menzionato il mantenimento dell’apertura verso l’esterno, «promuovendo una cooperazione reciprocamente vantaggiosa e migliorando l’allineamento tra l’attività economica della Cina e le sfide economiche e commerciali internazionali del prossimo anno».






