Segui tutte le inchieste del Fatto Quotidiano

7 DICEMBRE 2025

Ultimo aggiornamento: 7:56 del 7 Dicembre

Sette mesi dopo l’elezione di Leone XIV comincia a precisarsi meglio la linea del suo pontificato. Prevost è stato scelto e sostenuto dai cardinali elettori perché in maniera equilibrata continuasse il riformismo di Francesco, riservando però maggiore attenzione al potenziamento dell’istituzione vaticana ed ecclesiale, al contempo superando la frattura che aveva visto contrapporsi al pontefice argentino un aggressivo blocco conservatore.

Leone è pienamente consapevole della situazione e appare evidente la sua intenzione di ricucire, impegnandosi come Tessitore. Il che spiega il modo prudente di muoversi sia quando conferma le svolte di Francesco sia quando dà un colpo di freno. Erano tre i principali punti di attacco dei conservatori alla vigilia del conclave del maggio scorso: la questione omosessuale, il ruolo delle donne, il rapporto con l’Islam (agli ultra-tradizionalisti non era andato giù che Francesco avesse firmato con il grande imam Al Tayyeb di Al Azhar un documento, in cui la pluralità delle religioni è definita parte del “disegno di Dio”).