Segui tutte le inchieste del Fatto Quotidiano
Ultimo aggiornamento: 9:42
L’ultimo confronto sulla divulgazione scientifica è esploso attorno a un video virale: “Mangia noci per migliorare la salute del cervello, assomigliano proprio a un cervello”. È la frase con cui il medico e nutrizionista Tiziano Scarparo, seguito da oltre un milione e mezzo di utenti tra Instagram e Facebook, suggerisce che la forma di un alimento indicherebbe l’organo su cui agisce. Una tesi che l’infettivologo Matteo Bassetti respinge definendo prive di “evidenze scientifiche” tali analogie. Il botta e risposta ha riacceso il dibattito sulla correttezza dell’informazione sanitaria diffusa sui social e sulla responsabilità di chi la produce.
Il video di Scarparo rientra nella sua ampia produzione divulgativa, dove propone consigli alimentari spesso accompagnati da riferimenti visivi o metaforici. Nel contenuto al centro della polemica, il medico afferma che noci, fagioli, barbabietole e uva avrebbero un legame diretto con cervello, reni, sangue e polmoni anche in virtù della loro forma, che “richiamerebbe” gli organi stessi. “Tutte queste similitudini non sono casuali”, sostiene, aggiungendo che “dietro ci sono ricerche scientifiche”. Scarparo, laureato in Medicina all’Università dell’Aquila e specializzato in dietologia attraverso un master privato, ha costruito una solida presenza sui social, un libro sul digiuno intermittente e un’attività ambulatoriale e online basata su piani nutrizionali personalizzati. Al termine del video precisa che le sue indicazioni “non sostituiscono consigli medici”, ma ciò non ha impedito alla tesi di suscitare reazioni critiche.






