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Ultimo aggiornamento: 14:07
di Pietro Francesco Maria de Sarlo
In linea di principio la politica estera di uno Stato deriva da quello che ritiene sia l’interesse nazionale. Ora riesce difficile immaginare quale interesse sia stato difeso con il voto del Parlamento europeo che vieta in modo permanente l’import di gas dalla Russia. Che utilità ha la Ue nel vietarsi ora e in futuro l’approvvigionamento di gas a basso costo dalla Russia?
Come andrà a finire è chiaro se so considera la questione dell’invio di armi in Ucraina. Gli Usa le danno all’Ucraina ma a pagare sono gli Stati europei. La guerra continua, l’Europa si impoverisce e il Pil americano aumenta. Con il gas finirà così: Trump e Putin stringeranno un accordo in base al quale gli Usa acquisteranno gas a basso costo dalla Russia e gli Usa lo rivenderanno alla Ue a prezzi multipli. C’è qualcosa di perverso in questa guerra in Ucraina. L’Europa fa da bancomat per Zelens’kyj che, caso unico nella Storia, decide da solo come condurre guerra e pace e l’Europa fa da ente pagatore senza neanche riservarsi il diritto di dire che non possiamo continuare a finanziarla. Cosa stiamo difendendo? Il diritto dell’Ucraina di autodeterminarsi per entrare nella Nato oppure la necessità di un regime change in Russia? Per avere cosa? Gas a prezzi amichevoli che, specialmente alla Germania, Putin ha sempre garantito?











