Vietato limitarsi ad ammirarli per quello che sono, insomma, ora la sinistra romana vuole insegnarci cosa pensare. E a poco servono le rassicurazioni dei consiglieri di Sce, primi firmatari dell’atto («Non si tratta assolutamente di andare con pala e piccone a tirar giù monumenti, sarebbe un’operazione anti-storica», hanno detto, e meno male) perché il secondo punto è ancora più sibillino. «L’Assemblea capitolina impegna il sindaco e gli assessori competenti - si legge - ad affidare ad artisti e artiste contemporanee, tramite concorsi di idee internazionali, progettualità innovative di risemantizzazione e decostruzione del messaggio di propaganda fascista che prevedano la partecipazione delle persone, delle comunità, della scuola».