Nel balletto “Romeo e Giulietta”, l’eterna storia d’amore di Shakespeare prende vita dalla musica travolgente di Prokof’ev, che dal1938 ne ha fatto uno degli spettacoli più rappresentati di sempre. Al Teatro Regio arriva ora l’allestimento del Balletto del Teatro Nazionale di Praga (in ceco, Národní Divadlo), in scena da venerdì 5 a domenica 14 dicembre, con un cast di più di settanta ballerini e le musiche dell’Orchestra del Regio dirette dal Maestro Václav Zahradník (info allo 011 88.15.241 e su teatroregio.torino.it). La più acclamata compagnia boema– nata nel 1883, oggi diretta da Filip Barankiewicz, a lungo primo ballerino del Balletto di Stoccarda – ha scelto la versione di John Cranko per raccontare la purezza di una passione che sfida il destino di odio e rivalità delle due famiglie veronesi. La coreografia – portata per la prima volta in scena nel 1958 a Venezia con protagonista una giovanissima Carla Fracci, appena nominata étoile della Scala – è stata poi rivista nel 1962 per Márcia Haydée. Tre anni più tardi alla Royal Opera House di Londra MacMillan darà vita a una sua nuova versione, più esasperata e passionale, per Margot Fontayn e Rudolf Nureyev. Da allora, nonostante innumerevoli altre versioni anche non classiche o attualizzate, Cranko e MacMillan restano i nomi di riferimento per questo titolo immortale. La compagnia di Praga (già ospite al Regio tre anni fa con “La bella addormentata” di Čajkovskij) di Cranko ama il rigore stilistico, lo slancio romantico, l’idealizzazione dei sentimenti, la poesia e l’eleganza. Ne riprende le scene e i costumi originali, firmati dal designer di fama mondiale Jürgen Rose, in bilico perfetto tra raffinatezza e spettacolarità.