L’intervento di Apple nella consultazione sulle linee guida che dovranno chiarire il rapporto tra Digital Markets Act e GDPR segna un punto di svolta nella discussione europea sul futuro del digitale. Il documento espone i rischi che secondo Apple il DMA sta producendo sulla privacy degli utenti europei, e mette in luce una tensione strutturale che l’Unione non ha ancora affrontato: come garantire concorrenza e apertura dei mercati senza demolire le protezioni dei dati personali costruite negli ultimi anni.
Apple e la Commissione UE, la sfida tra innovazione e regolamentazione
DAL NOSTRO INVIATO BRUNO RUFFILLI
11 Giugno 2025
Nella pars destruens, l’azienda di Cupertino spiega come alcune decisioni prese nell’ambito del DMA le abbiano imposto di concedere a terzi l’accesso a dati che, per principio e per architettura, nemmeno Apple stessa può leggere. Si parla del contenuto delle notifiche che arrivano sul dispositivo e della cronologia delle reti Wi-Fi memorizzate, dati dai quali è possibile ricostruire abitudini, movimenti, luoghi frequentati e relazioni personali. A questo si sommano richieste da parte di terzi che, secondo Apple, mirano ad accedere all’intero contenuto dei messaggi, delle email, delle telefonate e dei file archiviati dall’utente.






